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Il 6 settembre è il Global Plastic Overshoot Day

6 settembre 2026

Il 6 settembre è il Global Plastic Overshoot Day

Il Global Plastic Overshoot Day 2026 evidenzia il divario sempre più ampio tra la quantità di rifiuti plastici prodotti e la capacità dei sistemi di gestione di trattarli correttamente.

Panoramica

l Plastic Overshoot Day segna il momento dell’anno in cui la quantità di rifiuti plastici prodotti supera la capacità dei sistemi di gestione di trattarli correttamente. Nel 2026, a livello globale, cade il 6 settembre.

Da quel momento in poi, cresce la quantità di rifiuti plastici che rischia di essere gestita in modo inadeguato e di disperdersi nell’ambiente. La data rende evidente uno squilibrio strutturale: quando la produzione di rifiuti aumenta più rapidamente della capacità di raccolta e trattamento, cresce anche il rischio che la plastica raggiunga gli ecosistemi marini

Oltre la capacità di gestione

Il Plastic Overshoot Day non misura tutte le forme di inquinamento da plastica. Indica piuttosto il momento in cui la quantità di rifiuti plastici prodotti supera la capacità dei sistemi di gestione di trattarli correttamente.

Secondo la metodologia alla base dell’indicatore, sono considerati rifiuti gestiti in modo inadeguato sia quelli che non vengono raccolti, sia quelli destinati a sistemi di smaltimento dai quali possono disperdersi nell’ambiente, come le discariche a cielo aperto o non controllate. Al contrario, i rifiuti trattati attraverso sistemi controllati — come il riciclo, le discariche sanitarie o gli impianti di incenerimento regolamentati — sono considerati correttamente gestiti.

Questa distinzione è importante, perché la plastica non deve essere abbandonata direttamente in mare per trasformarsi in inquinamento marino. Una bottiglia lasciata in una discarica a cielo aperto può essere trasportata dal vento; un imballaggio alimentare può finire in un tombino durante un temporale; i rifiuti che raggiungono un corso d’acqua possono attraversare interi bacini idrografici e aree costiere prima di arrivare nell’Oceano.

Il dato del 2026 è particolarmente significativo: un tasso di gestione inadeguata del 31,6% significa che quasi un terzo dei rifiuti plastici prodotti nel mondo rischia di non essere gestito correttamente al termine del proprio ciclo di vita. Secondo le stime disponibili, si tratta di 71.715.505 tonnellate di rifiuti plastici destinati a entrare nell’ambiente nel corso dell’anno.

Quando la plastica diventa inquinamento

Una volta fuoriuscita dai sistemi di gestione dei rifiuti, la plastica diventa molto più difficile da recuperare. Gli oggetti più grandi possono accumularsi lungo le rive dei fiumi, sulle spiagge, tra le mangrovie o sui fondali, oppure essere trasportati altrove dal vento, dalle correnti e dal deflusso delle acque.

Attraversando questi ambienti, finiscono per alimentare il fenomeno dei rifiuti marini e possono rimanere nell’ambiente per periodi molto lunghi.

Con il tempo, l’esposizione alla luce solare, l’abrasione e le sollecitazioni meccaniche frammentano la plastica in particelle sempre più piccole, rendendo l’inquinamento più diffuso e difficile da rimuovere. Quello che nasce come un problema di raccolta o di gestione del fine vita può così trasformarsi in una pressione persistente sugli ecosistemi marini.

Secondo l’UNEP, la plastica rappresenta già almeno l’85% dei rifiuti marini. Impedire che fuoriesca dai sistemi controllati e raggiunga l’ambiente è quindi una delle strategie più efficaci per prevenire forme persistenti di inquinamento marino.

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Intervenire dove il sistema non arriva

Prevenire la produzione di rifiuti e rafforzare i sistemi di gestione sono interventi fondamentali per ridurre la dispersione della plastica nell’ambiente. Ma non basta agire a monte: è altrettanto importante intervenire sui rifiuti che sono già sfuggiti ai sistemi controllati o che rischiano di raggiungere gli ecosistemi marini.

Ogyre collabora con pescatori e comunità locali attraverso un approccio integrato, che combina il Fishing for Litter — la raccolta dei rifiuti direttamente in mare — con attività di intercettazione dei rifiuti costieri, prima che possano essere trasportati nell’ambiente marino.

La raccolta è solo il primo passo. I materiali raccolti vengono selezionati e avviati al riciclo o a modalità di smaltimento responsabile, in base alle soluzioni disponibili a livello locale. Ogni fase del processo viene inoltre monitorata e documentata, così da garantire la piena tracciabilità delle attività e dei materiali raccolti.

Ogyre opera sia nel Paese in cui è nata, l’Italia, sia in contesti caratterizzati da una forte pressione sui sistemi di gestione dei rifiuti, come Senegal, Indonesia e Brasile.

Gli ultimi dati nazionali disponibili sul Plastic Overshoot Day mostrano con chiarezza quanto questa pressione possa essere significativa.

In Senegal, nel 2025 il Plastic Overshoot Day è arrivato già il 30 gennaio, con un Mismanaged Waste Index del 91,73%. In pratica, dopo appena un mese il Paese aveva già superato la propria capacità annuale di gestione sicura dei rifiuti plastici. Nei mesi successivi, la produzione di nuovi rifiuti ha continuato ad aumentare la pressione su un sistema non in grado di gestire adeguatamente l’intero volume generato.

In Indonesia, la data è caduta il 18 luglio 2025, con una quota stimata di rifiuti plastici gestiti in modo inadeguato pari al 45,22%. Ciò significa che quasi la metà dei rifiuti plastici prodotti nel corso dell’anno rischiava di non essere trattata correttamente.

Il Brasile ha raggiunto il Plastic Overshoot Day il 7 agosto 2025, con un Mismanaged Waste Index del 39,79%. Da quel momento, il divario tra la quantità di rifiuti plastici prodotti e la capacità di gestirli in sicurezza ha continuato ad ampliarsi per il resto dell’anno.

In Italia, infine, la data è arrivata più tardi, il 24 ottobre 2025, con un Mismanaged Waste Index più contenuto, pari al 18,58%. Anche in questo caso, tuttavia, il Paese è entrato in una situazione di plastic overshoot prima della fine dell’anno. Questo dimostra che lo squilibrio tra produzione e gestione dei rifiuti riguarda non solo i Paesi con sistemi più fragili, ma rappresenta una sfida globale.

Questi dati non significano che ogni rifiuto plastico prodotto dopo queste date venga automaticamente disperso nell’ambiente. Indicano piuttosto che, a livello nazionale, la quantità complessiva di rifiuti plastici generati supera la capacità disponibile per gestirli in modo sicuro.

È proprio in questo spazio che interviene Ogyre: non sostituendosi alle politiche di prevenzione né alle infrastrutture pubbliche di gestione dei rifiuti, ma recuperando i rifiuti marini e costieri già fuoriusciti dai sistemi controllati — o concretamente a rischio di dispersione — e assicurandosi che vengano avviati verso un percorso di fine vita responsabile e tracciabile.

Spostare la data più avanti

Negli ultimi anni, il Global Plastic Overshoot Day non si è spostato in modo costante verso la fine dell’anno. È caduto il 28 agosto nel 2021, il 30 agosto nel 2022, il 4 settembre nel 2023 e il 5 settembre sia nel 2024 sia nel 2025. Nel 2026 si sposta in avanti di appena un giorno, al 6 settembre.

Nel frattempo, però, è cresciuta rapidamente anche la quantità di plastica che i sistemi di gestione devono essere in grado di trattare. La produzione annuale globale di plastica è raddoppiata, passando da 234 milioni di tonnellate nel 2000 a 460 milioni nel 2019. Nello stesso periodo, i rifiuti plastici sono più che raddoppiati, passando da 156 a 353 milioni di tonnellate.

La capacità dei sistemi di gestione dei rifiuti deve quindi riuscire a tenere il passo non soltanto con i volumi attuali, ma con un ciclo della plastica che continua a espandersi rapidamente.

Per spostare in modo significativo il Plastic Overshoot Day verso la fine dell’anno è necessario ridurre l’utilizzo non necessario di plastica, rafforzare i sistemi di raccolta e trattamento, aumentare il riuso e il riciclo e prevenire la dispersione dei rifiuti nell’ambiente.

La raccolta resta comunque indispensabile per intervenire sui rifiuti che sono già sfuggiti ai sistemi di gestione. Più si riduce la quota di plastica gestita in modo inadeguato, minore è il rischio che raggiunga fiumi, aree costiere e, infine, l’Oceano.

Fonti

EA Earth Action. (2025). Plastic Overshoot Day: Country dates 2025 link

EA Earth Action. (2025). Plastic Overshoot Day: Report 2025.  link

OECD (2022), Global Plastics Outlook pdf

Ogyre (2025), Ogyre Protocol link

United Nations Environment Programme – UNEP (2021), From Pollution to Solution: A Global Assessment of Marine Litter and Plastic Pollution link

Ogyreraccoglieplasticainmare

Ogyre propone programmi per le aziende e iniziative per le persone per unirsi alla raccolta